Prendersi cura di ciascun cliente con passione e impegno. Questo è ciò che ognuno di voi si aspetta quando si rivolge ad un centro estetico ma non sempre è così, durante un normalissimo trattamento alle mani o ai piedi, oggetti taglienti o appuntiti, come forbicine e tronchesine, possono trasmetterti malattie infettive, specie quelle virali come, appunto, l’epatite B, C e addirittura l’Hiv.

Peccato, però, che il 60-70 per cento del milione e 700mila italiani contagiati da epatite C e dei 2 milioni che hanno la B non sappia di averle o le scopra per caso, dopo un esame del sangue.
Anche perché in 95 casi su 100 queste malattie non danno sintomi.
Ecco perché è importante pretendere la massima igiene e strumenti del tutto sterilizzati,
Be’, forse allora posso stare tranquilla, perché vedo che tronchesini e strumenti  sono tutti immersi in una bacinella con un liquido disinfettante.
Purtroppo non è sufficiente.

Alcol o altre sostanze non bastano a eliminare il rischio che ci siano ancora dei virus. E nemmeno gli sterilizzatori a raggi ultravioletti.
Il metodo più sicuro è l’autoclave, che raggiunge temperature altissime.
Ma le epatiti non sono le uniche infezioni che si possono prendere.
Ad esempio, il classico patereccio, detto anche “giradito”, l’infiammazione dolorosa che viene attorno all’unghia, o le verruche, che si possono passare con le forbicine.
Pensi che le estetiste abusive che lavorano in casa, o quelle che lavorano a basso prezzo, utilizzino un ciclo di sterilizzazione?

Non pretendere solo dal tuo dentista i ferri sterilizzati quando l’epatite puoi prenderla tranquillamente da estetiste o centri estetici che non utilizzano l’autoclave

Quindi se per i vostri trattamenti estetici cercate un luogo dove il futuro sia già presente, dove le tecniche più all’avanguardia siano routine quotidiana, dove la considerazione del cliente sia davvero al primo posto, allora non potete che rivolgervi al Centro estetico Immagine. Il centro è quanto di più moderno e rigoroso si trovi in zona in termini di adozione di protocolli per la sanificazione degli ambienti e sterilizzazione degli strumenti.

Il doveroso inizio di ogni trattamento è quello di lavarsi le mani non soltanto usando il sapone ma utilizzando disinfettanti specifici. Ogni cliente può verificare la cura che mettiamo nel gestire la sterilità ma anche la sterilizzazione di ogni strumento con cui il paziente verrà a contatto, Inoltre l’Istituto si avvale di un registro di sterilizzazione avvenuta e un codice di riferimento alla sterilizzazione degli strumenti usati per ogni singolo trattamento per una maggiore scrupolosità.

Protocolli di preparazione degli ambienti

Le cabine vengono disinfettate con soluzioni battericida, fungicida, tubercolicida e virucida. Ogni parte che viene toccata è ricoperta con protezioni monouso che alla fine di ogni seduta vengono tolte, disinfettata la zona e rimesse altre nuove protezioni. Anche gli strumenti come i tronchesini vengono usati per il singolo trattamento e poi sterilizzati e imbustati. Tutti gli strumenti che noi utilizziamo sono imbustati e sterili.

percorso degli strumenti utilizzati e area di sterilizzazione

Alla fine di ogni seduta tutti gli strumenti usati o toccati durante la seduta, vengono portati in una area apposita per la procedura di disinfezione e sterilizzazione detta area di sterilizzazione, la cabina quindi verrà sanificata e disinfettata come già descritto.

L’area di sterilizzazione è divisa i 3 zone: 1) zona per gli strumenti infetti, 2) zona per la disinfezione, 3) zona sterile. Mantenendo questo ordine gli strumenti sterili seguono un percorso per cui quelli puliti non verranno mai a contatto con quelli infetti.

1) Gli strumenti vengono prima decontaminati ovvero immersi per minimo 10 min. in una soluzione di acqua e acido peracetico (usato anche per gli strumenti di chirurgia negli ospedali); 2) Vengono poi immersi in una apposita vasca contenente un liquido detergente disinfettante dove eventuali residui e incrostazioni vengono disgregati da una emissione di ultrasuoni; 3) Si procederà poi all’ asciugatura e al controllo finale prima di imbustarli e metterli in autoclave. Ora gli strumenti sono pronti per essere imbustati e messi in autoclave dove avverrà la vera e propria sterilizzazione. 4) Le buste con gli strumenti sterilizzati vengono conservate in un apposito contenitore con all’interno delle lampade germicide a raggi ultravioletti che mantengono sterili le buste con gli strumenti preventivamente sterilizzati che vengono conservati in esso.

Usiamo una  AUTOCLAVE DI CLASSE B ovvero una sterilizzatrice a vapore a norma europea UNI EN 13060 seguendo le linee guida sull’attività di sterilizzazione pubblicate dalle ASS F.V.G.

Quando l’autoclave ha terminato ogni busta verrà timbrata con la data di sterilizzazione.

Non trascuriamo nessun particolare, perché la nostra priorità è garantire un ambiente sicuro al cliente.

Che ne dici di condividere questo articolo?