La Storia di Michela Tomaduz

Ho sempre amato il bello. Delle cose come delle persone. Il bello e ciò in cui si manifesta. Dai giardini fioriti agli abiti, da un edificio originale a un’opera d’arte, fino ad arrivare alla cura della persona.

A 12 anni decisi che il bello avrebbe fatto parte della mia vita e anche del mio lavoro.

E, terminate le medie, pensai che fare l’estetista fosse il modo migliore per dedicarmi al culto della bellezza.
Un sogno che, col senno di poi, posso dire di avere realizzato, ma la strada è stata tutt’altro che in discesa.

Il primo ostacolo, infatti, lo incontrai proprio alle scuole medie, quando una professoressa mi disse che per fare l’estetista avrei dovuto investire molto tempo, studiare tantissimo e spendere molti soldi…

Rimasi un po’ scioccata da quel discorso, anche perché avevo 13 anni e non potevo ancora ragionare con la razionalità di una persona adulta.

 

Da progetto senza futuro a centro estetico dei numeri 1

Così, terminate le scuole medie, lavorai per tre anni presso una autoscuola. Un lavoro che non mi piaceva e che non faceva altro che farmi pensare a quell’altra vita, quella che sognavo da tempo e che aveva a che fare con il culto della bellezza…

La mia era una passione tale da spingere i miei genitori, nel 1983, a iscrivermi alla scuola privata per estetiste IBS di Udine, una delle migliori d’Italia e sicuramente la migliore nella mia regione. Ottenni il diploma con la lode e mi venne addirittura prospettata la possibilità di restare nella scuola, questa volta nelle vesti di insegnante!

Ma io non avevo lottato così tanto solo per insegnarlo, quel lavoro: io avevo voglia di mettermi alla prova e di iniziare a lavorare! Iniziai a lavorare in uno dei migliori centri di medicina estetica di Udine, mentre, nel frattempo, continuavo a perfezionarmi frequentando nuovi corsi di formazione. Ah, dimenticavo: la mia passione era tale da avermi portato ad accettare di lavorare gratuitamente pur di acquisire quell’esperienza necessaria a trasformarmi in una estetista professionista di altissimo livello.

La passione, la stessa che metto oggi, dopo tanti anni di esperienza, in ogni mia giornata lavorativa, già a quei tempi era totalizzante e mi portava ad uscire di casa alle 7 del mattino, per tornare a casa alle 20, sostenendo anche le spese di viaggio e senza ricevere alcun compenso.

O meglio: il mio compenso c’era eccome, ed era rappresentato dall’esperienza che acquisivo, giorno dopo giorno.

Tre anni dopo, vengo assunta presso un centro estetico vicino a casa. Una piccola realtà, nella quale però ho modo di lavorare godendo di una discreta autonomia.

Finalmente, mi sento pronta per il grande salto: aprire il MIO centro estetico!

Volevo creare qualcosa di diverso, di mai visto nella mia zona, un centro estetico grande, importante, dove i clienti avrebbero potuto trovare tutte le migliori tecnologie disponibili sul mercato. Compresi da subito di non potercela fare, da sola.

Sulla mia strada apparve, così, il mio futuro, e attuale, socio, Mario. Lavorava nella più grande azienda nel settore della cosmesi professionale.

Da subito, l’intento fu chiaro: dovevamo diventare il centro estetico numero uno. Questa nostra ambizione fu determinante per diventare, poi, realmente il centro estetico dei numeri uno…

Da progetto senza futuro a centro estetico dei numeri 1

Ci vollero ben due anni prima di riuscire ad aprire il centro estetico dei nostri sogni. Eravamo ambiziosi, forse un po’ incoscienti, ma eravamo anche molto giovani e non potevamo permetterci di aver paura del futuro. I nostri genitori ci aiutarono, nonostante un filo di scetticismo circa il futuro della professione:

il futuro è delle parrucchiere, non certo delle estetiste!”, disse un giorno mia madre.
Eppure, lei come gli altri componenti familiari, avallarono le garanzie con le banche.

Ma non erano solo i genitori ad essere scettici: la regione, che a quei tempi finanziava senza troppi problemi le iniziative imprenditoriali giovanili, bocciò il nostro progetto, bollandolo come “senza futuro”.

Il centro venne progettato con sei cabine, su una superficie di 115 metri quadri, con tutte le tecnologie più all’avanguardia che il mercato all’epoca offriva: elettro-epilatore, pressomassaggio, ginnastica passiva, combinati viso, solarium ad alta pressione viso o corpo di ultima generazione e naturalmente la massima attenzione alla sterilizzazione degli strumenti, con le tecnologie che, allora, utilizzavano solo i dentisti.

Partimmo a razzo, nonostante lo scetticismo che ci attorniava. Dopo un’inaugurazione curata nei minimi dettagli, mi sono ritrovata con l’agenda piena praticamente dal primo giorno. Purtroppo compresi, già durante quei primi mesi, quanto sia impossibile lavorare da soli e far quadrare i conti, anche in presenza di un numero soddisfacente di clienti. Così, ben presto Mario mi fece capire che avremmo avuto bisogno di assumere una prima dipendente. Non fu facile accettare questa novità, per me, così gelosa del mio lavoro e della qualità che mettevo in campo in ogni servizio, dal più banale al più complesso. Ma aveva ragione lui…

L’apertura del nuovo centro

Accettai di assumere personale, ma solo se questo si fosse adeguato alla mia filosofia di lavoro:
“qualità, qualità, e ancora qualità!”.

Tiziana fu la prima assunta, era giovane e smaniosa di imparare.

Noi siamo i numeri 1 e dobbiamo restare tali, per sempre”, comunicai a Tiziana e, in seguito, a tutti i nostri collaboratori via via inseriti nella squadra.

 

Chi ha creduto nel mio sistema è cresciuta, so di aver formato delle professioniste.

Alcune di loro hanno aperto dei centri, che oggi si distinguono dagli altri e Tiziana è una di queste, ma non posso dimenticare di citare Monica, Valentina, Samantha e Michela e ovviamente le collaboratrici che in questo momento mi affiancano: Erika, Jessica, Elisa.

Questi trent’anni sono stati molto impegnativi: si sono alternati momenti di alti e di bassi.

Come tante aziende abbiamo risentito dei cambiamenti economici che l’Italia ha subito in questi anni, abbiamo avuto momenti bui, ma abbiamo continuato ad investire in formazione, in tecnologie, in qualità, abbiamo creduto e continuiamo a credere che la professionalità paghi e siamo stati premiati.

Oggi il centro che trent’anni fa ci sembrava troppo grande è diventato piccolo, stanno per arrivare nuovi collaboratori e abbiamo deciso di fare un ulteriore passo: l’apertura di un nuovo centro, molto più grande, dove qualità, professionalità non si confronteranno più con le strutture di zona, ma andranno a giocarsela con i migliori centri estetici di tutta l’Italia, con un inevitabile vantaggio verso i nostri clienti, sempre al centro di ogni nostro nuovo progetto.

Ma questa è una storia che abbiamo appena cominciato a scrivere e che non mancheremo di raccontare nei prossimi anni…

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